Guiana Francese

Dati essenziali

Capitale: Cayenne

Superficie: 91,250 km²

Popolazione: 134,000

Moneta: Euro

Lingua: Francese

Visti: Non richiesto per viaggiatori con passaporto della Comunitá Europea.

Festivitá: Sebbene non famoso come quelli dei vicini Brasile e Caraibi, il carnevale della Guiana è gaio e interessante. Le celebrazioni iniziano in gennaio, con feste durante ogni fine settimana, e culminano con parate pittoresche, musica e danze durante i 4 giorni che precedono il Mercoledí delle Ceneri. Ogni giorno ha il suo proprio motivo dominante e i costumi sono molto elaborati.

La Guiana Francese (o Guyane) è un dipartimento francese d'oltremare. La capitale Cayenne, che è situata su una penisola alla bocca del fiume Cayanne, fu fondata da commercianti francesi nel XVII secolo, ma in realtá prende il suo nome da un principe Amerindi. Il Paese è ancora in gran parte dipendente dalla Francia per quanto riguarda investimenti e turismo; la quasi totalitá dei 10.000 viaggiatori che annualmente arrivano in Guiana è composta da Francesi e Belgi.

Sebbene il turismo sia agli inizi, gli amanti della natura possono fare esperienze avventurose in ogni parte di questo poco conosciuto angolo dell'America Latina, coperto da spesse, lussureggianti e incontaminate foreste tropicali. A St Laurent du Maroni, vicino al confine occidentale con il Suriname, si trovano le spettacolari Cascate Voltaire e a 7 Km piú a Sud c'è il villaggio Amerindi di Terre Rouge dove si può noleggiare una canoa per viaggi giornalieri sul Fiume Maroni. Nel Massiccio Centrale il remoto villaggio di Saül, con miniere d'oro, è accessibile attraverso un sistema di sentieri ben mantenuti.

Un luogo che attrae un ragguardevole numero di visitatori è il Centro Spaziale Guianese, a Kourou, 60 Km a ovest della capitale. Qui potete apprendere tutto quello che avreste sempre voluto conoscere sui razzi, visitando il Museo dello Spazio, e forse potreste anche assistere a un emozionate lancio!

A breve distanza da terra si trovano le Isole 'du Salut' famose perché adibite a colonia penale. Oggigiorno scimmie, tartarughe, pappagalli e palme da cocco ne sono i soli abitanti. L'Isola del Diavolo è considerata la piú sicura e inaccessibile di tutte le altre; l'unico prigioniero che riuscí a scappare fu Henri Charrière, che si lasció portare dalla corrente fino in Venezuela, nel 1994, su una zattera costruita con noci di cocco.

La rotta di Charrière lo portó fino alla costa di Awala-Yalimopo dove, oggigiorno, potrete avere l'occasione di intravedere gigantesche tartarughe tropicali mentre depositano le loro uova al chiaro di luna, oppure le piccole giovani tartarughe che, goffamente, cercano di ritornare al mare.


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